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E tu? Come scrivi “Rousseau”?

Il 12 e 13 ottobre durante Italia 5 Stelle abbiamo incontrato tantissime persone! Molti, grandi e piccoli, sono venuti a trovarci al mouse del Villaggio Rousseau e ad alcuni di questi abbiamo fatto la fatidica domanda: “Ma tu come scrivi Rousseau?”

In questo video le meravigliose risposte dei bambini intervistati:

Il mondo Rousseau è anche questo: un luogo nel quale gli adulti collaborano, partecipano e condividono conoscenza con l’obiettivo di costruire un futuro migliore per i più piccoli che, nel frattempo, giocando imparano a scrivere parole non proprio semplici… come “ROUSSEAU”!

E TU? COME SCRIVI ROUSSEAU?

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Berlusconi in piazza contro il carcere per i grandi evasori #IoStoConGliOnesti

“Ho letto del carcere per gli evasori e mi sono deciso: andrò in piazza San Giovanni contro questo Governo”. Parole e musica di Silvio Berlusconi che abbraccerà Matteo Salvini sul palco per attaccare il carcere contro i grandi evasori, la misura che abbiamo previsto nella prossima Manovra.

Proprio lui, condannato per frode fiscale, (cioè per aver sottratto alla collettività milioni di euro con imbrogli, raggiri, malafede, truffa) torna in campo per tenere fuori dalle galere i disonesti, quelli che portano milioni di euro nei paradisi fiscali, quelli che si mettono a tavolino per capire come continuare a fregare chi si spacca la schiena ogni giorno per dare da mangiare alla propria famiglia.

Il grande evasore è nemico anche di quei commercianti, negozianti, piccoli artigiani che a volte sono costretti a dichiarare allo Stato senza riuscire a pagare perché hanno problemi ad arrivare a fine mese o devono scegliere tra le tasse e il salario dei propri operai. O addirittura sono creditori dello Stato.

Stangare i pochi grandi evasori significa aver i soldi per abbassare le tasse a tutti coloro che le hanno sempre pagate. Questo è un Patto con le persone oneste di questo Paese.

Se abbiamo gente come Berlusconi dall’altra parte della barricata significa solo che la direzione intrapresa è quella giusta. C’è bisogno del sostegno da parte di tutti in questa battaglia di civiltà. Diamo, tutti insieme, un segnale forte a chi ha sempre rubato alla collettività e costringiamolo a ripagare tutto quello che ci ha portato via anche grazie ad una politica connivente, che per anni ha fatto la guerra ai piccoli mostrandosi debole con i forti.

È il momento di cambiare registro, lo dobbiamo alle future generazioni. Ai giovani. Lo Stato ha il dovere di andare a prendere questi milionari che portano i soldi nei paradisi fiscali.

Berlusconi da una parte, le persone oneste di questo Paese dall’altra: è una sfida storica per la legalità, contro delinquenti e criminali, e dobbiamo vincerla. La grande evasione è come la corruzione. Va combattuta!

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La denuncia degli artisti contro i cambiamenti climatici

Tratto da artwave.it – di Marco Aquilanti

Siamo ancora in tempo per salvarci, questo gli artisti lo hanno capito e lo stanno trasmettendo con tutte le loro forze. I cambiamenti climatici sono sempre più evidenti e se a qualcuno la cosa fosse sfuggita, l’arte, come fosse un grande megafono, sta risuonando un’efficiente sirena d’allarme in tutto il pianeta. Sono sempre più le performance, le installazioni, e le opere d’arte volte alla sensibilizzazione sull’innalzamento del livello del mare causato dal riscaldamento globale. Il fenomeno sta accelerando ed entro fine secolo circa il 7% della popolazione mondiale, compresi gli abitanti di Venezia e di altre città costiere italiane, rischia di finire sommersa, con immensi danni e disagi.

Waterlicht è un’installazione dello Studio Roosegaarde che sta facendo il giro del mondo: un’inondazione virtuale che mostra quanto il livello del mare potrebbe arrivare in alto, “immergendo” lo spettatore tramite dei suoni e una combinazione di led e di lenti che creano uno strato di luce in continua evoluzione influenzato dal vento e dalla pioggia. L’intento dell’installazione, oltre il chiaro messaggio di sensibilizzazione, è anche quello di far riflettere sul potere e la poesia dell’acqua e su come potenzialmente possa essere utilizzata in futuro.

Una performance senza dubbio d’impatto quella promossa da Extinction Rebellion Rome: un sub in metro e poi a passeggio per le strade del rione Monti. Il suo messaggio è chiaro: “Cambiamo il sistema non il clima, i nostri figli vedranno #Romasottacqua. In Italia l’impatto è maggiore. Secondo l’Enea, a Roma, in pochi decenni sarà sott’acqua la zona abitata da centinaia di migliaia di persone compresa tra Ponte Galeria, Acilia e il litorale (Fregene, Ostia, Torvaianica)”.

Un’altra artista che sul web non è passata inosservata è Zaria Forman che con i suoi pastelli sta raccontando lo scioglimento dei ghiacciai: ormai famosa in tutto il mondo, Zaria ricrea splendidi paesaggi glaciali, talmente realistici da togliere il fiato. La bellezza delle sue opere porta lo spettatore inevitabilmente a riflettere. Possiamo così ammirare i ghiacciai antartici della Groenlandia, spettacolari vedute aeree o il mare delle Maldive, dove questo cambiamento è molto visibile.

A Milano invece, in occasione della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, possiamo visitare la mostra Broken Nature: un’indagine approfondita attraverso l’arte, il design e l’architettura, sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale, legami che nel corso degli anni sono stati profondamente compromessi, se non completamente distrutti. La mostra tematica è visitabile fino al primo settembre presso il Palazzo dell’Arte nel cuore di Parco Sempione. Insomma, gli spunti di riflessione offerti dall’arte sono molteplici.

E TU cosa puoi fare per cambiare le cose?

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Revocati i vitalizi ai condannati Cosentino (FI) e Cavaliere (Lega). Non ci fermiamo!

L’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ha revocato i vitalizi per Nicola Cosentino, ex sottosegretario di Forza Italia, e per Enrico Cavaliere, ex deputato della Lega Nord, entrambi condannati in via definitiva.

Mettiamo, finalmente, una pietra tombale su un privilegio assurdo!

Cosentino è stato eletto deputato con Forza Italia e con Il Popolo della Libertà per quattro legislature consecutive, dal 1996 al 2013 ed è stato condannato in differenti processi.

Per l’ex sottosegretario, dopo una condanna in via definitiva a 4 anni per la corruzione di un agente del carcere di Secondigliano dove è stato detenuto, restano al momento due condanne in primo grado: una a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, un’altra a 5 anni per il tentativo di reimpiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa” (Fonte l’Espresso).

Enrico Cavaliere è stato eletto alla Camera dei Deputati nel 1994 ed ha avuto il ruolo di vice capogruppo. Confermato nella XIII (1996-2000) nella circoscrizione Veneto 2. Dal 1996 al 2000 è stato vicepresidente del gruppo parlamentare della “Lega Nord per l’indipendenza della Padania” alla Camera dei Deputati. È stato condannato alla pena di 2 anni e 3 mesi di carcere dal tribunale di Padova per il reato di bancarotta fraudolenta. La pena è stata condonata in forza dell’indulto.

Facciamo valere un principio di giustizia sociale: chi è stato condannato in via definitiva non può intascare i soldi delle tasse degli italiani.

Questa è una nostra battaglia identitaria e che abbiamo portato in Parlamento per la prima volta nel settembre 2014, in occasione della discussione del bilancio del Senato e, prima ancora, con una proposta di delibera dell’allora Questore Laura Bottici. Un provvedimento di onesto buonsenso per il quale ci siamo battuti con determinazione quando eravamo all’opposizione: oggi, da prima forza di maggioranza, possiamo essere orgogliosi di aver abolito i vitalizi agli ex parlamentari ed agli ex consiglieri regionali e di aver tolto l’assegno anche a Cosentino e Cavaliere.

Ci sono ancora tanti privilegi e sprechi da sforbiciare al più presto: andiamo avanti, non ci fermeremo!

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Pensioni, “Opzione Donna”: la storia di Anna

di Maria Edera Spadoni e Maria Pallini:

Opzione Donna – La Storia di Anna

PENSIONI “OPZIONE DONNA”, LA STORIA DI ANNAÈ ufficiale: la proroga di Opzione donna sarà inserita nella prossima legge di bilancio. Grazie all’ottima sinergia tra Parlamento e Governo, ci sarà la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipatamente anche nel 2020. Come ribadito dal palco di Italia 5 Stelle a Napoli, anche quest’anno questa misura, che permette alle donne di 58 anni se dipendenti, di 59 anni se autonome e con 35 anni di contributi di andare in pensione, è realtà. Per noi del MoVimento 5 stelle era urgente intervenire sulla legge Fornero che ha penalizzato così tanto le donne. Ascoltate la toccante testimonianza di Anna che, l’anno scorso, ha ottenuto la pensione anticipata!

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Giovedì 17 ottobre 2019

Ciao a tutti!

Siamo qui oggi per parlare di Opzione Donna, la possibilità per le donne che hanno raggiunto 58 anni se dipendenti o 59 anni se autonome con 35 anni di contributi, di andare in pensione. Era un’opzione che purtroppo si è bloccata nel corso degli scorsi anni e l’anno scorso finalmente si è riuscita a introdurre. E quindi molte donne sono riuscite ad andare in pensione.
C’è stato un grosso lavoro parlamentare e governativo, io ho spinto particolarmente per portare avanti la proroga di Opzione Donna e ovviamente anche la Commissione Lavoro.
Oggi sono qui con Maria Pallini, una collega della Commissione Lavoro che ha lavorato a Opzione Donna, e con Anna, una donna che finalmente è andata in pensione.


M.E.: La domanda che ti faccio è: com’è cambiata la tua vita dopo che sei riuscita ad andare in pensione grazie a Opzione Donna?

A: Buongiorno, la vita mi è cambiata in modo sereno, mi viene da piangere perché un anno fa eravamo qua a manifestare ed era quasi un sogno e questo sogno si è avverato e sono troppo emozionata. La vita è cambiata in meglio, adesso sono serena, naturalmente ho di nuovo la mia indipendenza economica e che vuol dire tanto per una donna abituata a lavorare avere la disponibilità di mandare i figli a fare degli sport e trovarsi a un certo punto senza reddito e dipendere dagli altri non è una cosa bella, specialmente per una donna. Non è bello in questo momento. Grazie a Opzione Donna sono riuscita a fare quello che volevo, ci avete ascoltato, eravamo state messe in disparte. Con il fatto che mi avevano licenziato ho finito gli ammortizzatori sociali e questa è stata un’opzione, un’opzione proprio per le donne. Mi ha aiutato tantissimo.

M.E.: Sicuramente la questione del Movimento, quindi come vi siete approcciate anche con noi, quello confermo insomma che ci sono state varie sollecitazioni, però io credo che sia importante e sia il ruolo fondamentale poi dei politici quello di ascoltare le persone e compatibilmente con le risorse riuscire anche a rendere felici le persone.

A: Voi avete ascoltato.

M.E.: Il ruolo dovrebbe essere quello e se uno lo riesce a portare avanti, si è soltanto contenti. Maria, in Commissione Lavoro ci sono delle novità? Ci puoi anche dare un po’ di dati su Opzione Donna?

M: In primis sono molto contenta di vederti qui, oggi, perché vuol dire che abbiamo portato a casa un grande risultato nella scorsa legge di bilancio e cercheremo di farlo anche nella prossima legge di bilancio. Voglio darvi qualche dato importante: sono state presentate 20mila richieste, di cui 13mila sono state già accolte e 4000 sono in lavorazione, quindi questo è un risultato da dire a tutti, perché abbiamo lottato, abbiamo lottato insieme e un piccolo riferimento alla proroga di Opzione Donna è stata fatta anche nel test del 2019 che il documento di Economia e Finanze, ma continueremo a lottare insieme per la legge di bilancio del 2020, questo ve lo assicuro.

A: Grazie di cuore per tutte le altre donne che vengono dopo di noi, non sono riuscite ad accedere alla proroga, vuoi per i contributi, vuoi per l’età, e io ringrazio a nome di tutte le donne, veramente.

M.E.: Noi quest’anno cercheremo qualche modo di avere delle buone notizie, il nostro lavoro non finisce qua.

A: Grazie mille a voi, di cuore. Ciao a tutti!

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